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Quattro consigli dell’ONU per un’economia più sostenibile

Il 2030 e l’adempimento delle direttive ONU per un mondo più sostenibile è dietro l’angolo. Mentre i venti contrari delle recenti crisi si placano e la domanda globale, il commercio e la velocità di raccolta degli investimenti aumentano, i governi e le aziende iniziano finalmente a guidare il mondo in una direzione più sostenibile.

Ma cosa si dovrebbe esattamente iniziare a fare? Un recente comunicato delle Nazioni Unite identifica quattro aree chiave.

Diversificare le economie

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono uno sforzo globale di 15 anni. La pianificazione di orizzonti così distanti richiede una fonte stabile di finanziamento, tuttavia molti Paesi in via di sviluppo sono privati di questo lusso. Senza diversificazione, questi fragili Paesi saranno molto suscettibili agli shock dei prezzi e ai cambiamenti nei cicli di investimento.

Gli attuali venti economici favorevoli aprono una finestra di opportunità di ristrutturare e ampliare la fonte di entrate di questi Paesi, attraverso diverse riforme fiscali. Ad esempio, i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo stanno cercando di rompere la loro dipendenza dal petrolio attraverso un’introduzione pianificata dell’imposta a valore aggiunto.

Arginare le disuguaglianze

Per sostenere l’espansione economica e andare avanti sugli obiettivi globali, i Paesi dovranno impegnarsi ad aumentare urgentemente gli standard di vita dei cittadini e affrontare la disuguaglianza delle opportunità a lungo termine. Saranno richiesti investimenti che non solo miglioreranno la qualità della crescita, ma aumenteranno il suo potenziale a lungo termine.

Finanza sostenibile

Il costo di raggiungimento degli Obiettivi universalmente concordati è stimato in diversi trilioni di dollari ogni anno fino al 2030, con fondi pubblici in grado di coprire non più di 1 trilione all’anno. La necessità che il settore privato si interrompa è evidente, ma un divario da molti miliardi di dollari può difficilmente essere coperto da progetti laterali di beneficenza. È richiesto quindi un cambiamento fondamentale nel modo in cui gli affari vengono fatti.

Il mondo ha bisogno di una nuova architettura finanziaria che sposterebbe gradualmente gli investimenti incentrati sui profitti a breve termine, verso investimenti a lungo termine in campi come: ricerca e sviluppo, macchinari e attrezzature, infrastrutture, capitale umano e sanità.

Migliorare le istituzioni

L’instabilità politica rimane un ostacolo fondamentale per raggiungere gli OSS e la crescita economica in molte parti del mondo. Il capitale ha iniziato a risalire ai Paesi in via di sviluppo, ma potrebbe uscire di nuovo al primo segno di guai, a meno che gli Stati non possano migliorare le loro istituzioni legali, capacità amministrative, trasparenza e ambiente aziendale.

A che punto è l’Italia, in tutto questo? Ce lo racconta la Prof.ssa Loriana Pelizzon, Docente di Politica Economica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, in questa breve intervista rilasciata ai nostri microfoni, a margine del Convegno Nazionale promosso dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice in tema di sostenibilità.

Guarda il video su YouTube.

L’articolo Quattro consigli dell’ONU per un’economia più sostenibile proviene da Il Nuovo Terraglio.

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Written by Nicola Zaffalon

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