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Meloni a Notizie.com: “Agli italiani dico: andate a votare, aiutateci a ridare grandezza all’Italia”

La leader di Fratelli d’Italia in esclusiva, tra speranze, fede e visione del futuro. “Come mi vedo il 26 settembre? Mano nella mano con mia figlia”

Presidente Meloni, mancano poche ore alle elezioni. I sondaggi danno il centrodestra in vantaggio e FdI primo partito. Come si sente a poter diventare la prima donna a Palazzo Chigi? Ha più volte detto che è un’idea che le fa “tremare i polsi”…

“Guardi, sarei un’irresponsabile se non sentissi sulle mie spalle tutto il peso dell’assumere la guida del Governo in un momento così delicato e difficile per la nostra Nazione. Ma le elezioni non si vincono con i sondaggi, ma nelle urne. Certo, in queste settimane di campagna elettorale ho toccato con mano una grandissimo entusiasmo intorno a Fratelli d’Italia e le piazze piene, da Nord a Sud, mi hanno dato grande speranza. Ma bisogna compiere l’ultimo passo. Anzi, approfitto della disponibilità di ‘Notizie.com’ per fare un appello ai cittadini: domenica 25 settembre andate a votare, perché bastano cinque minuti per decidere il futuro dei prossimi cinque anni. Non voltatevi dall’altra parte, non fate decidere a qualcun altro, aiutateci a ridare futuro e grandezza all’Italia”.

Come definirebbe, in poche righe, l’identità di Fratelli d’Italia?
“Fratelli d’Italia è il partito dei Conservatori italiani: crediamo nella libertà della persona e nella centralità della famiglia, nell’identità culturale italiana, europea e occidentale, nell’iniziativa privata e nella solidarietà sociale. Difendiamo i valori non negoziabili e le radici giudaico-cristiane dell’Europa, che fondano la nostra società. Siamo una moderna destra di governo europea e occidentale, pilastro del partito dei Conservatori europei che ho l’onore di presiedere, che esprime i primi ministri di Polonia e Repubblica Ceca e ha rapporti solidi con il Likud israeliano, i Tories britannici e i Repubblicani americani”.

Quale dovrebbe essere la priorità del prossimo governo?
“Mettere al riparto famiglie e imprese dal caro bollette. La priorità assoluta è fissare un tetto europeo al prezzo del gas per fermare la speculazione, che è il vero problema. Più sale il prezzo e più gli speculatori guadagnano. L’altro intervento da fare è il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. È una riforma, anche questa, che dovrebbe fare l’Europa ma che si può adottare anche a livello nazionale. Secondo i nostri calcoli avrebbe un costo sostenibile, non avrebbe bisogno di un ulteriore scostamento di bilancio e avrebbe e un effetto immediato sulle bollette”.

Il primo punto del vostro programma è il sostegno alla famiglia. Perché?
“Semplice: se non si torna a fare figli e a produrre quel ‘Pil demografico’ di cui abbiamo bisogno l’Italia è destinata a scomparire. Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità. Purtroppo, oggi essere genitore è considerato spesso una penalità e si scontra con un modello di cittadinanza e con un’organizzazione dei tempi che non consentono di conciliare la vita con il lavoro. Serve una rivoluzione copernicana e sono tante le cose che abbiamo in mente di fare: progressiva introduzione del quoziente famigliare, ovvero un sistema di tassazione che tenga conto del numero dei componenti del nucleo familiare, aumento dell’assegno unico e universale, taglio dell’Iva sui prodotti per la prima infanzia. E poi incentivi alle imprese che assumono donne e neomamme e che investono negli strumenti di conciliazione vita-lavoro, sostegni ai Comuni per assicurare asili nido gratuiti e aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici. Senza dimenticare il sostegno alle giovani coppie che vogliono acquistare la prima casa, aumentando le risorse destinate al fondo di garanzia dello Stato. È una sfida immensa ma noi abbiamo il coraggio e la determinazione per affrontarla”.

La posizione di Fratelli d’Italia sulla guerra in Ucraina è sempre stata molto chiara. Ci spiega il perché?
“La guerra all’Ucraina non è soltanto una palese violazione della legalità internazionale, un’aggressione all’integrità territoriale di una nazione sovrana e una manifestazione dell’espansionismo russo, ma è la punta dell’iceberg di un conflitto più grande che punta a costruire un nuovo ordine mondiale. Se la Russia dovesse prevalere, il vero vincitore non sarebbe tanto Putin ma la Cina di Xi Jinping. E se l’Occidente dovesse capitolare, a pagarne il prezzo più alto sarebbe chi è più esposto: l’Europa, che probabilmente potrebbe finire sotto la sfera di influenza Pechino. È uno scenario che va respinto con forza”.

Il segretario del Pd Letta dice che esiste “un’Europa di serie A e una di serie B”. È d’accordo?
“Assolutamente no. Bisogna unire l’Europa, non dividerla, soprattutto in questo momento storico. Per me vale l’insegnamento di Giovanni Paolo II: l’Europa deve respirare con due polmoni, quello occidentale e quello orientale. E in quello orientale ci sono Nazioni che, dopo essersi liberate del giogo sovietico, sono le più esposte alle mire espansionistiche di Putin. E che vanno difese e sostenute”.

Che visione hanno i conservatori dell’Europa?
“La pandemia prima e la guerra ora ci hanno dimostrato i limiti dell’attuale costruzione europea. Negli ultimi anni Bruxelles ha ampliato le sue competenze su tanti aspetti della nostra vita quotidiana. Si è occupata di stabilire la dimensione delle vongole o se dovessimo mangiare o no la pizza cotta nel forno a legna invece di avere una politica estera e di difesa comuni, di assicurare la nostra autonomia energetica, di accorciare le catene del valore e riportare a case le produzioni strategiche. Fratelli d’Italia e i conservatori vogliono un’Europa che faccia meno cose e le faccia meglio, che rispetti le identità nazionali e non le sminuisca, meno centralismo e più sussidiarietà”.

Come vive la sua fede?
“Credo in Dio, sono cattolica e tra le figure della Chiesa alle quali sono più legata e affezionata c’è Giovanni Paolo II. È stato lui ad avvicinarmi, con semplicità e con il suo potentissimo esempio, al Signore. È stato il più grande pontefice dell’era moderna, ma anche il più grande statista di tutto il Novecento”.

Qual è il suo film preferito?
“Ce ne sono molti e tra questi ‘Braveheart’, un racconto di amore e coraggio che è stato importante per la mia generazione”.

E il suo libro?
“Il mio libro preferito è di gran lunga “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien, un racconto meraviglioso molto utile per chi fa politica: insegna a mettere il destino della propria comunità davanti al proprio destino individuale, ma anche a non farsi ammaliare dalla sete di potere”.

Che musica le piace ascoltare?
“Ascolto di tutto, dal rock alla musica classica. Ogni capitolo del mio libro è introdotto dalla citazione di una canzone: da Ed Sheeran ad Adele, da Lucio Battisti a Franco Battiato, passando per Mia Martini e Renato Zero”.

Quale è la persona di cui teme il giudizio?
“Quello di mia madre Anna, la persona alla quale devo tutto”.

Come si vede la mattina del 26 settembre?
“Mano nella mano con Ginevra mentre l’accompagno a scuola, come sempre”.

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