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La società di mining Compute North dichiara bancarotta: è in debito di 500 milioni di dollari

Il minor prezzo di Bitcoin e l’aumento dei costi dell’energia hanno costretto la società di mining Compute North a dichiarare bancarotta

La società di mining Compute North ha dichiarato bancarotta ai sensi del Chapter 11 statunitense: il crypto-winter e l’aumento dei costi energetici hanno applicato eccessive pressioni sull’azienda, che è stata costretta a chiudere i battenti. Anche il CEO dell’azienda, Dave Perrill, si è dimesso, ma rimarrà comunque all’interno del consiglio di amministrazione.

La compagnia ha presentato una dichiarazione di fallimento presso la U.S. Bankruptcy Court del distretto meridionale del Texas.

Il Chapter 11 permette all’azienda di continuare le proprie operazioni, mentre elabora un piano per rimborsare i creditori. Compute North deve circa 500 milioni di dollari a 200 creditori, ma i suoi asset presentano un valore compreso fra i 100 e i 500 milioni di dollari.

Compute North offre servizi e strutture di hosting legate all’industria delle criptovalute, nonché hardware e pool per il mining di BTC. È uno dei maggiori fornitori di data center negli Stati Uniti, e vanta partner importanti nel settore del mining come Compass Mining e Marathon Digital.

Entrambe le società hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali su Twitter, assicurando che le loro operazioni commerciali continueranno normalmente.

Il personale di Compute North ci ha informato oggi che la dichiarazione di fallimento non altererà le operazioni di business. Stiamo continuando a monitorare la situazione e forniremo ulteriori aggiornamenti non appena disponibili,ha scritto Compass Mining.

Oggi uno dei nostri provider di hosting ha presentato domanda di fallimento. Sulla base delle informazioni disponibili in questo momento, questo deposito non influirà sulle nostre attuali operazioni di mining,” ha affermato Marathon Digital Holdings.

La performance ribassista di BTC nel 2022 ha avuto un impatto significativo sul settore del mining quest’anno. Nel caso specifico delle aziende operanti in Texas, l’aumento dei costi energetici e le continue interruzioni di corrente durante le intense ondate di calore hanno reso la situazione ancor più complessa da gestire.

David Pan, reporter di Bloomberg Business, ha svelato su Twitter che la bancarotta di Compute North potrebbe essere dovuta ai ritardi nella costruzione di una nuova struttura di mining in Texas:

“L’enorme impianto per il mining da 280 MW di Compute North nel Texas sarebbe dovuto divenire attivo ad aprile di quest’anno. Ma le operazioni sono iniziate svariati mesi più tardi, quando il prezzo di Bitcoin aveva già subito svariati ribassi, le opportunità di raccolta fondi si erano esaurite e i principali istituti di credito hanno ridotto i prestiti.”

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Written by Brian Quarmby

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