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Il verbo degli amanti

Letizia Cherubino è una scrittrice che i sentimenti li conosce bene e senza moralismi racconta tutte le facce dell’amore. Con lei abbiamo cercato di comprendere il sentimento e la relazione che lega gli amanti.

Possiamo chiudere gli occhi e credere che a noi non accadrà mai, possiamo credere che l’unico rapporto d’amore che sia lecito desiderare sia quello che comprenda la costruzione di una famiglia, che contempli una vita insieme, le feste comandate intorno al tavolo, le notti abbracciati a sentirsi respirare e battere il cuore. Insomma, una relazione alla luce del sole. 

Possiamo chiudere gli occhi e pensare che attorno a noi questa sia l’unica forma d’amore degna di essere chiamata tale. 

Oppure possiamo smettere di giudicare e osservare quella che è la realtà. 

Abbiamo già parlato di ciò che afferma la statistica-potete trovarlo qui– del fatto che sono tante le persone attorno a noi che, oltre all’amore consentito, ne vivono un altro. Diverso. Segreto. Un amore che cercheremo di capire chiacchierando con chi, senza pregiudizi, ne ha voluto parlare in un romanzo, dopo che per tanto aveva trattato anche questo genere d’amore in una seguitissima pagina Facebook e Instagram.

parlando di sentimenti. essere o fare

Letizia Cherubino nel suo ultimo libro “La mia Amante”, parla di amanti. Anzi, sarebbe meglio dire che nei suoi libri (qui potete trovarli tutti) parla di sentimenti e tra questi non ha potuto non affrontare anche una situazione sentimentale diversa, anche dolorosa, sicuramente vera

Va chiarito che in questa conversazione non parleremo degli “sportivi da letto”, come lei definisce quelli che tradiscono con leggerezza e senza compromettere il cuore, ma parleremo di persone che “sono amanti”.

La prima cosa che va chiarita è il verbo da attribuire a queste relazioni, perché essere amanti è diverso dal fare gli amanti. 

Ma esiste una differenza o si tratta solo di lessico?

“La differenza è enorme e si quantifica anche in quantità di sofferenza. Chi fa l’amante non sta bene nella situazione che vive. Tante sono le donne, o gli uomini, che sperano che la situazione di amante si trasformi in altro. Da amante a moglie. 

In questa situazione la sofferenza è grande per tutti i soggetti coinvolti. Essere amanti è altro.

Il nuovo romanzo di Letizia Cherubino

il desiderio degli amanti

Cosa intendi? Cosa sono gli amanti?

“Chi è amante non desidera che l’altro lasci la famiglia per diventare altro. Chi è amante fa di tutto per tutelare la relazione ufficiale della persona che ama.”

Letizia racconta i sentimenti e il conflitto che si vive quando nella vita si incontra una persona che in qualche modo sconvolge un l’equilibrio e spesso fa crollare la convinzione che mai si potrebbe diventare soggetto di una relazione clandestina. Anche, o soprattutto, che mai si potrebbe essere un traditore.

“La mia Amante” racconta frammenti di questi amori definiti illeciti e lo fa senza pregiudizi e senza moralismi. 

“Ovviamente ho ricevuto tante critiche in cui mi si accusa di voler legittimare il tradimento. I riscontri altissimi, quando tratto questo argomento sui social, sono però la prova che la realtà dell’”amantato”, di colui che ama in una relazione illecita, è un tema, anche se poco trattato in maniera aperta, di grade interesse”.

la sofferenza nasce quando si vuole altro

Nel libro Letizia Cherubino racconta le quattro fasi della relazione da amante. La primavera, in cui tutto nasce, il momento dell’innamoramento, dell’inizio del desiderio; l’estate, in cui la relazione prende vita e comincia ad essere vissuta; l’autunno, in cui il sentimento evolve e si trasforma in amore; l’inverno, in cui come in ogni rapporto arrivano le prime difficoltà. Il libro non ha un finale, casomai ne ha molti, tutti quelli che possono essere la conclusione di una storia di amanti.

“Questo perché non c’è un finale standard in questo genere di relazioni, mentre casomai c’è un inizio, anzi due inizi diversi e riconoscibili. 

La relazione d’amante nasce con due presupposti diversi: quello in cui entrambi sono certi di non volere altro che questo e quello in cui almeno uno dei due vorrebbe che la relazione si evolvesse in altro

Se entrambi sono disposti ad essere amanti in eterno e la dinamica quindi funziona, il rapporto potrebbe tranquillamente non concludersi mai. Laddove uno dei due volesse in realtà altro, volesse trasformare la relazione in un rapporto ufficiale alla luce de sole, modificando la condizione iniziale, sono dolori e sofferenze.

L’amante deve nascere e morire amante.”

frammenti d’amore

“La mia Amante” è un libro composto di frammenti, esattamente come le storie che vivono gli amanti, momenti belli e momenti brutti.  

“Non ho messo filtri né al dolore né alla gioia. Anche chi è amante senza desiderare di diventare altro prova sentimenti di sofferenza. Prova la solitudine, prova la gelosia, prova a volte un senso di concorrenza verso la compagna o il compagno ufficiale. E tutto questo per una volta viene raccontato in un contesto narrativo senza giudizi, dove viene dato per scontato che esista un rapporto di amanti che ha delle caratteristiche proprie.”

La reazione della critica è stata forte forse perché non è un libro che parla di sesso, quando solitamente il tradimento viene trattato e raccontato in maniera torbida, fisica, una storia di persone che si trovano semplicemente in preda ad un vortice di passione erotica. “La mia Amante” è trasgressivo perché è un romanzo d’amore e forse è questo che è meno accettabile e più scandaloso. 

gli amanti protagonisti di un romanzo d’amore

“Tratta un amore che comporta un’ipotetica sofferenza del terzo protagonista, quello che non appare, ma che soffrirebbe di questo rapporto qualora ne venisse a conoscenza. La sofferenza è però comune a tutti i rapporti. Molti dei detrattori del mio romanzo in realtà sono solo spaventati. Spaventati che possa esistere qualcuno in grado di sconvolgere la realtà idilliaca, spesso idealizzata, della loro coppia. La critica che più spesso mi è stata fatta è che non si possa definire amore un sentimento quando provoca sofferenza a qualcuno. Come se in un matrimonio non ci si facesse male. Ho sentito le maggiori cattiverie proprio tra coppie sposate. In nessun contesto ci si fa del male volontariamente, ma accade. Le brutture che spesso si buttano addosso le persone che hanno la garanzia che lui o lei rimarrà, qualunque cosa accada, non le ho viste in rapporti meno sicuri”

Se non ci fossero le donne che fanno le amanti non ci sarebbero uomini traditori

Si sente spesso questa affermazione, immagino l’abbiano detto anche a te.

“È un classico, le donne sono sempre accusaste di essere le tentatrici. La realtà è che la causa, se una causa la vogliamo trovare, va cercata all’interno della coppia e lì va casomai affrontata. La risposta a questa critica l’ho trovata in un commento al mio romanzo, definito da un lettore: Un libro che parla di amanti da consigliare alle coppie. Questo perché insegna a non cadere nel tranello nella convinzione di sapere tutto dell’altro, di darlo per scontato. La realtà è che non sappiamo quasi nulla di chi è legato a noi, anche se siamo sposati da tanti anni. E se la persona con cui viviamo ormai ci sembra scontata, monotona, se non la troviamo più erotica, dobbiamo pensare che esiste magari una terza persona che la desidera e il cui cuore esplode alla sua vista

I tradimenti ci si immagina spesso che nascano senza travaglio, semplicemente perché due persone non riescono a non soddisfare un desiderio.

“Come se mettere in discussione un matrimonio, il rapporto con i figli, tutta una vita, fosse cosa da nulla e affrontabile con leggerezza. Innamorarsi di un altro non è una cosa che ti accade senza sconvolgere te e i tuoi equilibri. Esiste anche il traditore seriale narcisista ma non sono questi che mi scrivono e mi leggono. I miei lettori stano altrove e vivono amori impossibili che prevedono un grande travaglio interiore”

quello che non è più l’oggetto del tuo desiderio potrebbe esserlo di un altro

Va tenuta in considerazione la possibilità che dopo tanti anni con la stessa persona si possa incontrare qualcuno in grado di sconvolgerti, è un tema che fa paura ma è una cosa che accade.

La metà delle coppie di lunga durata non fa più l’amore e se vogliamo è anche triste non trovare mai più qualcuno in grado di provocare un interesse. Questo è ciò che intendi?

“Purtroppo anche i grandi amori hanno un nemico: il tempo. Nemmeno le più grandi passioni possono vincere sul tempo, soprattutto se associato alla quotidianità. Gli innamorati che non si vedono mai o che si vedono poco solitamente allungano questo tempo,  perché non conoscono l’abitudine e  non cadono nell’illusione della certezza. Vivere in un puro e stabile equilibrio di coppia spesso è solo un’illusione. Poi ovviamente anche incontrando un’altra persona che ci colpisce si può decidere di non tradire. Non voglio certo dire che non esistano coppie felici che non tradiscono o che la relazione da amante si lecita, migliore o giustificata. Ma non esiste un ossimoro per cui amarsi voglia dire stare insieme una vita. Amore e costruzione devono necessariamente essere vissuti insieme per la maggior parte delle persone, ma non è così per tutti” 

la responsabilità del tradimento

Tu affermi che rendersi conto che “Il cuore ha più stanze di un bordello” a volte è un’illuminazione. Come si diceva prima, se una relazione di amanti non desidera essere altro e non viene scoperta spesso riesce addirittura a dare ossigeno alla relazione ufficiale.

Ma cosa accade se un tradimento viene scoperto? 

“Un’amante che ama fa l’impossibile perché la persona tradita non venga mai a conoscenza del tradimento. Se viene scoperto è una grande sofferenza, per tutti i soggetti coinvolti. La responsabilità di un tradimento, se esiste, è all’interno della coppia e lì va affrontata mettendosi in gioco con sincerità. L’unica salvezza di una relazione di fronte ad un tradimento scoperto è parlarne affrontare dolore e sofferenza senza ignorare i problemi che hanno portato a questo. Molti sanno, ma ignorano volontariamente perché mettono in primo piano altro, il non voler sfasciare la famiglia ad esempio. Se scoperti gli uomini di solito rimangono con la moglie, soprattutto perché non vogliono essere odiati dai figli e quindi lasciano l’amante. Poi magari appena si calmano le acque torna tutto come prima. Molti non hanno gli strumenti emotivi per gestire le conseguenze e preferiscono non affrontare una separazione preferendo ignorare i sospetti.”

la mia amante. Un romanzo smart

La forza de “La mia Amante” è in conclusione l’aver affrontato una verità soggettiva che riguarda però tantissime persone, con più o meno consapevolezza. 

È scritto in una forma estremamente divulgativa e, parafrasando le parole dell’autrice, è un romanzo Smart. Si può leggere partendo da qualunque punto, lasciarlo e riprenderlo quando si può.

Esattamente come una relazione da amanti è una storia fatta di frammenti che insieme compongono il racconto, o forse danno semplicemente forma e voce ad un sentimento. 

L’articolo Il verbo degli amanti proviene da BZ News 24.

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