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Il Papa: ”Sono pronto ad incontrare Putin a Mosca”

Sono pronto ad incontrare Putin a Mosca. Avevo già chiesto al cardinale Pietro Parolin di far arrivare questo messaggio dopo venti giorni dallo scoppio della guerra ma non abbiamo avuto risposta dal Cremlino. Stiamo insistendo ma temo che in questo momento non possa e non voglia ma come si fa a non fermare tanta brutalità?”. Sono queste le parole di Papa Francesco al Corriere della Sera di oggi. Il pontefice prova a prendersi un ruolo di maggiore coinvolgimento come mediatore della pace ma con risultati per ora poco incoraggianti. 

NIENTE VISITA A KIEV

E Kiev? Zelensky a più riprese ha invitato il pontefice nella capitale ucraina ma Francesco declina. “L’ho sentito il giorno in cui è scoppiata la guerra ma non credo che questo sia il momento giusto per andare nella capitale ucraina. Prima devo incontrare Putin. Orbán ha detto che i russi hanno un piano e il 9 maggio finirà tutto. Speriamo sia così”. 

KIRILL? “NON PUÒ FARE IL CHIERICHETTO DI PUTIN”

Il pontefice ha voluto parlare anche con il patriarca Kirill, capo della chiesa orotodossa. “Abbiamo dialogato 40 minuti via Zoom e i primi 20 li ha utilizzati per leggere le motivazioni alla guerra. Gli ho risposto che non siamo chierici di Stato e dobbiamo usare le parole di Gesù e non della politica.Non può trasformarsi nel chierichetto di Putin”. 

UN’IRA FACILITATA DALLA NATO

Il papa prova anche ad interpretare i motivi dello scoppio del conflitto: “Forse l’abbaiare della Nato alle porte di Mosca ha indotto la reazione del Cremlino. Non so dire se sia stata un’ira provocata ma facilitata forse sì”. Nel frattempo le nazioni si armano: “Il commercio delle armi è uno scandalo e le guerre servono a provare le armi. Il problema è che in pochissimi contrastano questo commercio”. 

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Written by Alan Conti

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