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Fargetta: “Bolzano, arriva un Deejay Time che guarda sempre avanti”

“Siamo ancora avanti”. Mario Fargetta stappa l’entusiasmo del Deejay Time in arrivo sabato sera a Bolzano dalle 18 al nuovo spazio H1 della Fiera con l’organizzazione della Brasserie. Uno spettacolo che il capoluogo altoatesino attende con un pubblico che ha già preso d’assalto i biglietti. Uno show del presente che pesca nel passato e si lancia verso il futuro perché il Deejay Time non è un carillon nostalgico ma un vortice d’energia. “Get Far” ne è la conferma in questa chiacchierata con Bz News 24.

“Non vediamo l’ora di arrivare a Bolzano. Lo so che è una cosa che si dice ma davvero per noi salire sul palco davanti a migliaia di persone è sempre una scossa d’energia. Ci hanno detto che, oltretutto, saremo in uno spazio praticamente nuovo per la città e questo ci regala ancora più adrenalina. Più siamo e meglio è”

Non è la prima volta a Bolzano per te…

“No, negli anni ’90 siamo venuti molto spesso e di recente ho fatto una serata alla discoteca Mirò. E’ sempre una città molto bella e stimolante”

Torniamo all’Adventour del Deejay Time. Com’è stata la prima data ad Annone di Brianza?

“Spettacolare. Tantissima gente davanti a noi e un’energia unica. La cosa più bella è stata vedere tra il pubblico tanti giovani ma anche le famiglie”

Vi stupisce o vi inorgoglisce essere transgenerazionali?

“Ne l’uno né l’altro. Siamo ancora avanti perché il nostro show è qualcosa di orientato al futuro. Vero che la musica attinge agli anni ’90 ma le tecniche sono d’avanguardia. Io, Albertino, Prezioso e Molella siamo tutti produttori discografici e questo ci consente di essere sempre sul pezzo. Il Deejay Time non è un libro dei ricordi, anzi. Le sonorità sono quelle di oggi e i giovani si divertono tantissimo seguendoci massicciamente. Anche chi negli anni ’90 era molto piccolo. E’ bello per noi. E anche per loro”

Qual è il fil rouge che unisce da sempre voi quattro?

“Probabilmente che insieme ci divertiamo. Ridiamo molto. Poi ognuno mette in gioco la sua professionalità ed è moltiplicatore per l’altro. Stare insieme ci dà più forza, ci conviene e ci rende un qualcosa di unico”

Lo spettacolo del Deejay Time a Bologna

Il progetto di Radio M20 con Albertino come direttore artistico è la dimostrazione concreta del vostro orientamento verso il futuro?

“Prima di tutto va detto che Albertino è un genio e questa è la base – ride – poi certamente si tratta di un’offerta che ci permette di lavorare ancora più in profondità con la musica dance. E’ una radio che trasmette davvero tanta musica con uno scheletro di grande qualità ed interesse. C’è sempre voglia di dance: come dice proprio Albertino”

Questo ha comportato uno spostamento rispetto a Radio Deejay.

“Non c’è nulla di strano, è nella logica delle cose. Una radio appartenente ad un network è naturalmente più votata al parlato e ad un certo tipo di musica. Giustamente. M20 ci permette di concentrarci di più sul genere della dance. Detto questo Deejay è sempre casa nostra e siamo emozionati, per esempio, di esibirci al Party Like a Deejay all’Arena Civica di Milano il prossimo 25 giugno. Animare un luogo così significativo di Milano chiudendo una serata di festa per Deejay sarà stupendo. Non sarà come alla Fiera di Rho quando nel 2019 suonammo davanti a 37.000 persone perché la capienza è più ridotta ma sarà lo stesso un appuntamento davvero speciale per tutti noi. Un ambiente incredibile”

Torniamo al tour del Deejay Time…

“Prego”

Dobbiamo aspettarci nuove date?

“Premessa, noi siamo sempre stati pronti. Effervescenti. Anche durante la pandemia ci siamo sempre tenuti pronti a scattare per ripartire con il Deejay Time. Anche adesso abbiamo lo stesso spirito. Ecco perchè sono felice di dare una nuova data ufficiale molto significativa…”

Quale?

“Il 17 agosto dopo la Beach Arena di Rimini andremo a Malta e sarà la prima volta per il Deejay Time all’estero. Perché, lo ripeto, siamo avanti e abbiamo sempre un nuovo confine da superare”.

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Written by Alan Conti

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