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Catania, l’Udc è pronta a tornare a Palazzo degli Elefanti: i nomi

CATANIA – L’Udc è pronta a rientrare a Palazzo degli Elefanti e lo farà con l’adesione del consigliere comunale Agatino Giusti, che dal Misto passerà allo Scudocrociato. Un’operazione gestita in prima persona da Mimmo Turano, assessore regionale alle Attività produttive. L’ufficializzazione potrebbe arrivare nei prossimi giorni, assieme a un altro ingresso. I rumors dànno, infatti, anche l’autonomista di Grande Catania Salvatore Peci pronto a passare nel partito di Lorenza Cesa. Due soli consiglieri, tuttavia, non serviranno a formare il nuovo gruppo. Ma potrebbero servire, invece, a rinforzare l’ipotesi del rientro di un esponente in quota Udc all’interno della giunta.

Lo Scudocrociato

Nel 2017, benché arrivati sotto lo sbarramento, i centristi avevano in Alessandro Porto un presidio nella squadra Pogliese. Successivamente, l’ormai ex assessore ai Vigili urbani è passato nella Lega e tra il sindaco e l’Udc è scesa una cortina di ferro. 

Il toto-assessore intanto è partito. E tra i corridoi del palazzo municipale è stato sussurrato anche il nome di Orazio D’Antoni per coadiuvare il facente funzione Roberto Bonaccorsi. Una ipotesi. Medico, politico e blogger, il suo nome però non girerebbe ai tavoli del coordinamento provinciale e comunale dell’Udc. 

L’identikit

Carmelo Sgroi, coordinatore cittadino, fa sapere a LiveSicilia che ci sarebbe in corso una interlocuzione per definire i termini dell’eventuale intesa con l’Amministrazione. Al centro, però, non ci sono né identikit, né possibili incarichi. La questione è semmai appesa al nodo politico che sta lasciando Catania con il fiato sospeso. “Vogliamo sapere se e quando il sindaco ha intenzione di dimettersi”, premette Sgroi. 

“Fatto questo, bisognerebbe convocare tutte le forze del centrodestra e stabilire l’agenda dell’ultimo scorcio di consiliatura”, insiste Sgroi. “La priorità è sicuramente la Sicurezza – dice – I troppi episodi di violenza registrati in questi giorni, in rete ci sono filmati sconcertanti in tal senso, ci obbligano a chiedere di pianificare un intervento di controllo del territorio con la prefettura e tutte le forze dell’ordine”.

L’insofferenza

Mentre parla, Sgroi non nasconde l’insofferenza rispetto ai tentativi di portare il dibattito interno al partito su questioni che non sono strettamente connesse al programma per la Città. Intanto, nel Catanese, il partito cresce e rimpolpa le fila. Di recente, è entrato nell’Udc anche Riccardo Pellegrino, che in molti davano invece prossimo all’ingresso in Sicilia Vera, il movimento di Cateno De Luca.

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