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Allarme stupefacenti, Occhionero: necessario fornire ai giovani gli strumenti per superare le forme di disagio

Ho letto dalle colonne di Primo Piano Molise le riflessioni condivisibili del prof Genovese sul dilagante e preoccupante fenomeno di utilizzo di droghe da parte dei giovani e, in particolare, dei giovani della nostra regione. Ringrazio Sergio Genovese per aver sollecitato tale riflessione che mi consente di aggiungere qualche informazione sul tema.
Proprio perché ho a cuore il problema, durante il mio mandato, ho partecipato alla Indagine sulle dipendenze patologiche dei giovani di cui si è occupata la commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza di cui sono membro effettivo. È emerso che fra giovani e giovanissimi è sempre più diffuso il consumo di alcol, tabacco e sostanze stupefacenti e, in molti casi, i ragazzi non sono neppure consapevoli degli effetti dannosi prodotti da quelle sostanze a livello psico-fisico. È evidente che la situazione emersa dall’indagine conoscitiva è certamente preoccupante ed esige il coinvolgimento delle istituzioni, delle famiglie, delle scuole e delle diverse compagini sociali come sollecita Sergio Genovese. È chiara la volontà del Terzo Polo di muoversi nella direzione di fornire ai giovani tutti gli strumenti per superare quelle forme di disagio sociale e familiare che, spesso, portano all’utilizzo di sostanze psicotrope o alcoliche. Difatti, un tema al centro del nostro dibattito politico è proprio la formazione scolastica come momento di crescita culturale e di socialità. Nel nostro programma elettorale, difatti, c’è l’esigenza di migliorare coi fondi del PNRR le strutture scolastiche e di rafforzare il terzo settore, declinato come ricchezza e non come spesa, proprio per creare quel cordone sociale sanitario di cui giovani necessitano. La scuola e la famiglia sono fondamentali per prevenire il consumo di droga fra adolescenti e preadolescenti ma il loro impegno deve essere sostenuto da interventi legislativi e politici coerenti. Mi permetto di sottolineare, altresì, che nella commissione Difesa, di cui sono capogruppo, ci siamo occupati della riforma della legge di Paola che, per certi versi, va nella stessa direzione. Infatti, abbiamo approvato un provvedimento per l’incremento delle dotazioni organiche complessive, fino a un massimo di 10.000 unità, di personale militare per corrispondere anche alle accresciute esigenze di controllo davanti alle scuole proprio in considerazione del crescente uso di sostanze stupefacenti tra i giovani. Ricordo a me stessa che anche le successive proroghe dell’operazione Strade Sicure, con aumento di organici previsti dai vari governi, fino al Draghi, hanno avuto lo scopo di prestare attenzione a quella che viene, giustamente, considerata una emergenza preoccupante per la stabilità sociale. In conclusione, sono convinta e lavorerò qualora dovessi avere di nuovo l’onore di rappresentare i nostri corregionali in Parlamento, per tentare di monitorare la strutturazione di forti reti interregionali fondamentali per condividere fattivamente gli obiettivi tra tutti gli operatori coinvolti sul territorio e per agevolare lo sviluppo di sinergie dell’offerta formativa esistente. Mi impegnerò per rafforzare la cooperazione e l’integrazione delle competenze di figure dell’area sociale e dell’area sanitaria per l’inserimento nel lavoro delle persone che usano droghe nonché per sviluppare sinergie nell’offerta formativa esistente e l’attivazione, nelle scuole, di team multiprofessionali di educatori e psicologi.
Ringrazio per l’occasione di confronto per un tema così delicato e urgente, e vi invito a votare per il Terzo Polo, un voto di testa e non di pancia.

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