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Al Sant’Anna di Torino la nuova Terapia Intensiva neonatale progettata insieme ai genitori

Si chiama “Spazi Neonati” ed è la nuova Terapia Intensiva neonatale universitaria dell’ospedale Sant’Anna di Torino della Città della Salute, progettata per la prima volta insieme ai genitori dei piccoli.

La sopravvivenza, ma soprattutto la salute, lo sviluppo neuro – evolutivo e la qualità di vita futura di questi neonati, soprattutto di quelli più fragili ed immaturi, sono migliorate progressivamente negli ultimi decenni. È oggi ampiamente riconosciuto il ruolo, in questo straordinario miglioramento, dell’impiego di tecnologie sempre più sofisticate e meno invasive, ma anche quello del coinvolgimento attivo delle famiglie nelle cure, e quello dell’ambiente, dei suoni, delle luci e dei colori degli spazi della Terapia Intensiva Neonatale (TIN), anche di quelli dedicati ai genitori, che diventano loro stessi “strumento di cura”.

In questi spazi, aperti 24 ore su 24, i genitori si trovano a convivere anche per lunghi periodi con medici ed infermieri, come in una seconda casa. Per questi motivi è importante, durante questo difficile periodo, creare le condizioni ambientali per ridurre lo stress e per facilitare il loro benessere psicofisico.

Si è trattato di un percorso lungo. Dopo un workshop di progettazione multidisciplinare, grazie all’aiuto di numerosi sponsor (Associazione Piccoli Passi Onlus, Intesa Sanpaolo, Lions Club, Fondazione Ballerini Onlus, Biotrading Srl), si è concretizzata la realizzazione del progetto vincitore.

La progettazione, a cura degli architetti Grazia Giulia Cocina e Giacomo Mulas, dello studio SPAZIARE, ha privilegiato le esigenze e gli spazi dei genitori. Sono stati progettati uno spazio di accoglienza iniziale ed una sala relax con luce modulabile, che garantiscano la privacy o la vicinanza e la socializzazione con le altre persone a seconda delle necessità, ed un’area per incontri / colloqui con gli operatori sanitari.

Ampio spazio è stato dato agli ambienti, luminosi, silenziosi e con possibilità di privacy, per l’estrazione e la raccolta del latte materno, vero salvavita per questi neonati. Grazie alla collaborazione con Arteco ed Intesa Sanpaolo, in questi ambienti è stato possibile inserire le opere dell’artista Silvia Margaria: questi pannelli di grandi dimensioni sono finalizzati a creare un’atmosfera di accoglienza ed umanizzazione attraverso l’immaginario moto delle nuvole.

Presente all’inaugurazione il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che sui social scrive:

Ogni anno in Italia nascono 30 mila bambini prematuri. Alcuni pesano meno di 1,5 kg…È per questi piccoli miracoli che all’Ospedale Sant’Anna di Torino è stata realizzata la nuova terapia intensiva neonatale progettata interamente insieme ai genitori, mamme e papà che proprio in questi spazi trascorreranno con i loro piccoli le prime fondamentali settimane di vita. Ancora una volta un esempio di eccellenza della sanità piemontese che mi riempie di gioia e di orgoglio.

Grazie di cuore a ogni genitore che ha dato il proprio contributo, al prof. Bertino, alla Città della Salute di Torino, alla Fondazione per l’Architettura Torino e DEAR Design Around Onlus e a tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto a cominciare dall’Associazione Piccoli Passi, Intesa San Paolo, Lions Club International e Leo Club, Fondazione Ballerini, Biotrading, studio SPAZIARE, Arteco e l’artista Silvia Margaria.

L’articolo Al Sant’Anna di Torino la nuova Terapia Intensiva neonatale progettata insieme ai genitori proviene da Quotidiano Piemontese.

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Written by Redazione QP

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