in

Addams, l’inclusione senza pesantezze

Possiamo dirlo onestamente? L’insistenza sul concetto di accettazione della diversità è (nei film ma anche in molti spot) spesso forzata. A metà tra il melenso e il politically correct di un sorriso stirato all’aperitivo aziendale. Ecco, quindi, che quando si incontra qualcosa capace di parlare di diversità in modo disteso rimane negli occhi. È il caso de “La Famiglia Addams” rilasciato da poco dalla piattaforma Netflix: riproposizione del celeberrimo cartone. 

I MOSTRI CACCIATI

Serve davvero ricapitolare chi sia la Famiglia Addams? Probabilmente no. Sufficiente dire come ci siano tutti gli storici protagonisti: da Morticia a Mercoledì passando per Mano e Zio Fester. La trama è tutto sommato semplice con “i mostri” che vengono cacciati dal loro paese dagli umani (torce infuocate alla mano) e trovano una nuova dimora immersa nelle nebbie di una città deserta. Almeno fino a quando la stessa non viene prescelta per una (strepitosa) parodia dei programmi televisivi americani che cambiano pelle alle case come i pitoni durante la muta. Una transizione da catapecchia a design facilitata dai materiali versatili delle case statunitensi. Evidente, tornando alla nostra storia, come una città all’ultimo grido architettonico sia difficilmente conciliabile con una famiglia “di mostri”. Da questo nodo si dipana la sceneggiatura.

RITMO E SORRISI 

Il racconto, tuttavia, è solo uno degli elementi del film. Nemmeno il più importante. Quello che cattura è il ritmo tambureggiante, lo humour nonsense, il ribaltamento morale (ma non etico) e anche la qualità grafica (che ormai toppo spesso diamo per scontata). Ne esce così un prodotto che scivola veloce, gradevole e colorato il giusto. Empatico pure mentre dichiara apertamente di non volerlo essere. Come i migliori cartoni animati di questa generazione un film dalle molteplici letture secondo le generazioni che lo guardano. Si divertono i bambini e si divertono gli adulti. Che pare una frase fatta ma, per una volta, calza a pennello senza inutili pesantezza. 

Voto Bz News 8,5/10 

L’articolo Addams, l’inclusione senza pesantezze proviene da BZ News 24.

What do you think?

Written by Alan Conti

Palermo, ‘pronto sono io’: Abbate aveva un telefonino in cella

Palermo, a Pasqua oltre 100mila passeggeri transiteranno dall’aeroporto