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A Lagopesole il corteo storico “Alla corte di Federico II”

Tutto pronto per il corte storico “Alla corte di Federico II” “In campis et in castris lacus pensulis” che partirà alle ore 16,30 del 24 settembre 2022 proprio dal Castello normanno-svevo e sfilerà per le vie del suggestivo borgo , che un tempo fu “locum solaciorum”, luogo di riposo dell’Imperatore del Sacro Roamno impero e fu anche sua riserva di caccia naturale, che l’imperatore si ritirava per praticare le sue arti ( la principale era la caccia con il falco) , e trovare sollievo dal gravoso peso del governo di un Impero.

Il Puer Apuliae fece diventare il castello una “Domus Imperiale”. Per la sua importanza è stato individuato come uno dei quattro attrattori di rilevanza strategica dal MiBACT nel Pon Cultura e Sviluppo 2014-2020 in Basilicata, il maniero federiciano continua a svolgere, con il suo territorio, ancora oggi, la sua antica funzione di cerniera tra il Potentino e il Vulture-Melfese. Il corteo che si svolge nell’ambito di un progetto del Comune di Avigliano finanziato dai fondi FUS del Ministero della Cultura è organizzato dall’Unla di Lagopesole ed ha l’ambizioso scopo di contribuire alla promozione del bene culturale Castello di Lagopesole e del territorio circostante in chiave turistica e culturale.

La rilevanza storica del castello di Lagopesole la ritroviamo nel De Rebus Gestis Rogerii Siciliae Regis di Alessandro di Telese  che scrive “vadit in oppidum quod vulgo nominatur Lacuspensulum”  descrivendo del soggiorno di Re Ruggero II  Di Altavilla detto il Normanno, in quel lago Carlo I D’Angiò nel 1278 vi fece immettere 10mila anguille, e poi bonificato dai feudatari Doria.  Una fortezza che ospitò nel 1137, un incontro tra l’imperatore Lotario III e papa Innocenzo II che vi soggiornarono circa 30 giorni. Il Castello poi fu amato dal successore di Federico II, il Re di Sicilia Manfredi e dai primi due re angioini Carlo I e Carlo II.

Il Castello di Lagopesole come lo conosciamo ora fu iniziato nel 1242 e non fu completato che dopo la morte dell’imperatore, ma evidentemente vi si poteva già abitare perché Federico II oltre a quella del 1242, vi passò anche l’estate del 1250, l’ultima della sua vita.

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Written by Giusi Cavallo

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